Procedure operative: programma e quiz d'esame PPL
Cosa fare quando qualcosa non va: emergenze, avarie, evacuazione e le procedure che rendono il volo un'attività ripetibile in sicurezza.
- Argomenti
- 8 macro-argomenti
- Difficoltà
- Media — molto procedurale
- Tempo di studio
- 2 settimane
- Punto critico
- L'ordine esatto delle azioni
Cosa comprende il programma
Gli argomenti che rientrano in questa materia nel programma teorico PPL-A:
- Emergenze: avaria motore, incendio a bordo, atterraggio forzato e ammaraggio.
- Evacuazione, equipaggiamenti di sopravvivenza e segnalazioni di soccorso.
- Prevenzione degli incidenti: turbolenza di scia, wind shear, birdstrike e pista contaminata.
- Merci pericolose e trasporto di materiali a bordo.
- Rifornimento, tipi di carburante e rischio di contaminazione.
- Procedure antirumore, operazioni da campi non preparati e in alta quota.
- Turbolenza di scia: distanze e tempi di separazione dietro velivoli più pesanti.
- Sicurezza a terra: rullaggio, avviamento, movimentazione e prevenzione delle incursioni di pista.
I concetti che l'esame chiede di più
Tre nodi che, una volta padroneggiati, coprono buona parte delle domande della materia.
L'avaria motore: perché l'ordine conta
La sequenza standard è sempre la stessa e non è negoziabile: prima l'assetto di planata alla velocità di massima efficienza, poi la scelta del campo, poi i tentativi di riavviamento, poi la chiamata radio, infine la messa in sicurezza dell'aeroplano prima del contatto. Chi inverte i primi due passaggi perde quota mentre cerca il campo. Le domande d'esame verificano quasi sempre proprio quale azione viene per prima.
Turbolenza di scia: dove si trova e come si evita
I vortici di estremità sono più intensi quando il velivolo che precede è pesante, lento e pulito — cioè in decollo e in atterraggio. Tendono a scendere e a spostarsi sottovento. Le regole pratiche che l'esame chiede sono due: in decollo dietro un velivolo più pesante, staccare prima del suo punto di rotazione e restare sopra la sua traiettoria; in atterraggio, restare sopra il suo sentiero e toccare oltre il suo punto di contatto.
Pista contaminata e prestazioni
Acqua, neve, fanghiglia o ghiaccio riducono l'aderenza e allungano la corsa di atterraggio, a volte in modo drastico. Aggiungono anche resistenza in decollo, il che allunga la corsa di decollo. La conseguenza operativa è che i dati del manuale, calcolati su pista asciutta, vanno corretti: è il punto di contatto fra questa materia e Prestazioni di volo, e le domande lo sfruttano.
Cosa chiede l'esame
Le domande sono quasi tutte di scelta della procedura corretta in uno scenario dato: quale azione per prima, a quale distanza, con quale configurazione. Attenzione alle risposte plausibili ma incomplete: l'esame premia la sequenza esatta, non la singola azione giusta.
Come per tutte le altre materie, serve almeno il 75% di risposte corrette in questa materia per superare l'esame teorico.
Domande d'esame di esempio
Tre domande nello stile della prova. Prova a rispondere prima di aprire la soluzione: è così che si scopre cosa si sa davvero.
1Immediatamente dopo un'avaria motore in crociera, la prima azione del pilota è:
Mostra la risposta
Risposta corretta: assumere l'assetto corrispondente alla velocità di miglior planata
Prima si vola: l'assetto di miglior planata massimizza il tempo e la distanza disponibili, e tutto il resto — campo, riavviamento, radio — si fa con quel tempo guadagnato. È il principio «aviate, navigate, communicate».
2In atterraggio dietro un velivolo più pesante, per evitare la turbolenza di scia conviene:
Mostra la risposta
Risposta corretta: restare sopra il suo sentiero di discesa e toccare oltre il suo punto di contatto
I vortici scendono rispetto alla traiettoria che li ha generati. Restando sopra il sentiero del velivolo che precede e toccando oltre il suo punto di contatto si resta al di fuori della zona in cui i vortici si sono spostati.
3In caso di incendio del motore in volo, fra le azioni previste rientra:
Mostra la risposta
Risposta corretta: chiudere il rubinetto del carburante e arrestare l'alimentazione al motore
Togliere il combustibile è l'azione che spegne l'incendio alla fonte: chiusura del rubinetto carburante, miscela in cut-off e magneti su off, seguiti dalla procedura di atterraggio d'emergenza prevista dal manuale.
Questi sono tre esempi. Il database completo della materia, con ripasso mirato sulle domande sbagliate, è incluso nell'abbonamento a 14€ al mese.
Gli errori più comuni in questa materia
Sono ricorrenti, e riconoscerli in anticipo vale diverse risposte corrette:
- Scegliere l'azione giusta ma nella posizione sbagliata della sequenza: nelle emergenze l'ordine è la risposta.
- Dimenticare che la prima azione dopo un'avaria motore è assumere l'assetto di planata, non cercare la causa.
- Confondere le distanze di separazione per turbolenza di scia fra decollo e atterraggio.
- Ritenere che un incendio in volo si affronti sempre allo stesso modo: motore, impianto elettrico e cabina hanno procedure diverse.
- Studiare le emergenze senza il perché: sotto pressione si ricorda ciò che si è capito, non ciò che si è ripetuto.
Glossario dei termini chiave
I termini che ricorrono nelle domande di questa materia, spiegati in una riga.
- MAYDAY
- Segnale di pericolo, usato quando esiste una minaccia grave e imminente per il volo. Ripetuto tre volte all'inizio del messaggio.
- PAN PAN
- Segnale di urgenza: situazione anomala che richiede assistenza ma non costituisce pericolo imminente.
- Turbolenza di scia
- Vortici d'estremità generati da un velivolo in volo, più intensi quando è pesante, lento e in configurazione pulita.
- Incursione di pista
- Presenza non autorizzata di un aeromobile, veicolo o persona sull'area protetta di una pista in uso.
- Merci pericolose
- Materiali che possono costituire un rischio per la sicurezza del volo e il cui trasporto è regolato o vietato.
- Ammaraggio (ditching)
- Atterraggio d'emergenza sull'acqua, con procedure specifiche di avvicinamento, contatto ed evacuazione.
Come prepararsi in modo efficace
Impara le procedure come sequenze numerate e ripetile a voce: il richiamo in ordine è esattamente ciò che le domande verificano. Le stesse sequenze ti serviranno poi in volo, quindi è tempo investito due volte.
- Scrivi ogni procedura d'emergenza come elenco numerato, con accanto il motivo di ciascun passaggio.
- Ripeti le sequenze a voce alta, senza guardare: è il richiamo in ordine che l'esame verifica.
- Allena i quiz sugli scenari, dove la difficoltà non è sapere l'azione ma scegliere quale viene prima.
Quando la materia è stabilmente sopra soglia, passa alla simulazione d'esame per verificarla insieme a tutte le altre.
Collegamenti con le altre materie
Le procedure di questa materia usano gli impianti descritti in Nozioni generali sugli aeromobili e la fraseologia d'emergenza di Comunicazioni. Il perché le procedure vengano dimenticate sotto pressione è invece l'oggetto di Prestazioni e limitazioni umane.
Domande frequenti su questa materia
In parte sì: le sequenze delle emergenze vanno sapute in ordine. Il resto richiede di capire il motivo di ogni azione, che è anche il modo più affidabile per ricordarla sotto pressione.
I principi generali sì, ma le azioni precise dipendono dal manuale di volo del velivolo. L'esame verifica i principi generali validi per gli aeroplani leggeri.
No, l'esame verifica i principi generali validi per gli aeroplani leggeri. Le azioni esatte dipendono sempre dal manuale del velivolo, ed è quello a fare testo in volo.
Sono una parte piccola ma facile da mettere in cassaforte: bastano le categorie principali e il principio generale che il trasporto è vietato salvo autorizzazione specifica.
Le altre materie dell'esame teorico PPL
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